Carissimi fratelli e sorelle,
prima di entrare nella celebrazione della Settimana Santa, vogliamo vivere con spirito di fede e gratitudine uno dei momenti più intensi che un cristiano possa vivere: le Quarantore. Gesù, nel Santissimo Sacramento dell’altare, è esposto per diverse ore del giorno e della notte, e ci aspetta, con il suo invito a stare con Lui. Silenzio, adorazione e preghiera: sono questi i tre atteggiamenti che caratterizzano questo tempo di grazia.
Come ci ricorda San Francesco:
«Ecco, ogni giorno Egli si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine Madre; ogni giorno viene a noi in apparenza umile; ogni giorno discende dal seno del Padre sopra l’altare nelle mani del sacerdote. E come ai santi Apostoli apparve in vera carne, così ora si mostra a noi nel pane consacrato; e come essi con lo sguardo fisico vedevano solo la sua carne ma, contemplandolo con gli occhi della fede, credevano che Egli era Dio, così anche noi, vedendo pane e vino con gli occhi del corpo, vediamo e fermamente crediamo che il suo Santissimo Corpo e Sangue sono vivi e veri. E in tale maniera il Signore è sempre presente con i suoi fedeli così come Egli stesso disse: “Ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo…”».
Invito tutta la comunità, bambini, giovani, adulti, anziani, gruppi di preghiera, comitati e associazioni a sostare anche per un breve momento davanti a Gesù Eucarestia per ritrovare pace, speranza e luce. Invochiamo con fiducia per noi, per le nostre famiglie, per la nostra comunità e per il mondo intero il bene inestimabile della concordia, dell’unità e della pace.
Padre Gabriele

Il discorso di Gesù sul "pane della vita" è, per alcuni, duro da ascoltare, per altri, come ...

Gesù pone ùn dùplice ...












