GRAZIE PADRE GABRIELE
Caro Padre Gabriele, nel momento in cui ci salutiamo ma non ci dividiamo, vogliamo rivolgerle un sincero e affettuoso grazie per questi quattro anni trascorsi insieme. Grazie per la sua presenza, per la disponibilità e per tutto ciò che ha fatto per la nostra comunità parrocchiale di Santa Barbara e per tutta Sinnai.
Cara Doretta,
il tuo sorriso ha accompagnato tante generazioni di bambini che hanno avuto la fortuna di averti come maestra. Ma noi, quelli del gruppo MATITA, abbiamo avuto una fortuna ancora più grande: averti come nostra madre spirituale.
Mandati a Testimoniare il Tuo Amore; avevamo scelto questo nome ispirandoci a Madre Teresa, perché volevamo essere delle matite capaci di testimoniare l'amore di Dio.
Eppure, ripensandoci oggi, la vera MATITA che ha scritto una parte così importante della nostra storia sei stata tu.
Quello che siamo oggi lo dobbiamo anche a te.
Per anni sei stata la nostra luce, la nostra maestra, colei che ci ha accompagnato in esperienze e campi scuola che sono rimasti nel cuore e che ancora oggi, a distanza di tanto tempo, continuano a vivere nei nostri ricordi. E quando ci dicevi che di "Maestro" ce n'è stato uno solo, io sorridevo, perché per me rimarrai per sempre la mia MAESTRA, con la M maiuscola.
Sei stata la donna più intelligente, colta, sensibile, umana, pragmatica e caparbia che abbia mai conosciuto. Capace di vedere oltre le apparenze e, spesso, anche oltre quello che noi stessi riuscivamo a vedere.
Il primo campo scuola mi aveva profondamente colpito perché aveva cambiato la mia visione di Dio. Attraverso il quadro di Rembrand, mi avevi mostrato un Dio non solo uomo, ma capace di unire caratteristiche opposte: forza e dolcezza, maschile e femminile.
Tu riuscivi a organizzare campi scuola pensando a noi ragazzi, ma anche agli adulti. Non dormivi, eri attenta a tutto quello che succedeva e avevi la capacità di accorgerti di cose che noi nemmeno vedevamo. Anzi, tu vedevi oltre. E poi c'erano tutte quelle stranezze che accadevano durante i campi che per te era: “la Provvidenza del Signore.”
Grazie a te sono nate tantissime amicizie, alcune delle quali sono durate nel tempo e sono ancora oggi parte della nostra vita.
Hai seminato tanto, Doretta.
Hai lasciato tracce, ricordi, insegnamenti e, soprattutto, hai lasciato qualcosa dentro di noi.
Grazie per essere stata la nostra luce, la nostra guida, la nostra Maestra.
E grazie per aver contribuito, con la tua matita, a scrivere una parte così bella della nostra storia.
Con affetto, per sempre, una delle tue “matite”.
Rita Matta
La comunità di Santa Barbara si appresta a vivere un momento significativo della propria storia pastorale: l’arrivo e l’insediamento del nuovo Amministratore Parrocchiale, Padre Gopi (Balu) Matharapu, OCD, che avverrà Giovedì 15 Ottobre durante la S. Messa delle ore 19, presieduta dall'Arcivescovo di Cagliari, Mons. Giuseppe Baturi.
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Padre Balu, religioso dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, porta con sé la spiritualità carmelitana, fondata sulla preghiera, sull’ascolto della Parola, sul servizio e sulla vicinanza concreta alle persone.
La sua presenza rappresenta un dono per la comunità, che accoglie con gioia un pastore chiamato a proseguire il cammino di fede, fraternità e servizio già radicato nella parrocchia.
Tutti i fedeli sono invitati a partecipare alla celebrazione di Giovedì 15 ottobre, un momento di comunione e di festa che segnerà ufficialmente l’inizio del ministero di Padre Balu a Santa Barbara.
Sarà un’occasione per pregare insieme, affidarlo alla protezione della patrona Santa Barbara e chiedere al Signore di accompagnare la comunità in questo nuovo tratto di vita pastorale.
Norabonas carissimu Don Abis
Po Is primus 86 annus
Sínnia dd'arregordat cun gosu e stima,
Dd'augurat annus cantu ndi disigiat
E chi su Sinniori ddu lessat in saludi,
Paxi, serenidadi e centu a ddus contai
E afestai in allirghia totus impari!
Sìnnia s'8 de Cabudanni de su 2026
Ignaziu Cappai
* * * * *
La nostra comunità è stata (quasi) sempre amministrata da sacerdoti che si sono prodigati per il bene dei fedeli e, tra questi, in modo particolare il ricordo cade su don Abis che in questi giorni ha raggiunto il suo ottantaseiesimo anno di vita. Appare curioso vederlo ora, affaticato da malanni fisici, ma sempre in prima linea anche nel concelebrare Messa nel suo paese.
La nostra comunità parrocchiale si raccoglie con gioia, affetto e profonda gratitudine attorno a Padre Gabriele per celebrare il suo 37° anniversario di sacerdozio, dal giorno in cui ha pronunciato il suo “eccomi”: un traguardo che non è soltanto una data, ma un dono prezioso che continua a illuminare il cammino di tutti noi. Un “sì” che non è rimasto confinato a un momento, ma che si rinnova quotidianamente, nelle gioie e nelle fatiche, nelle celebrazioni e nelle visite, nelle parole e nei silenzi condivisi con chi ha incrociato il suo cammino.
Un secolo di fede custodita, trasmessa e vissuta nel segno del Sacro Cuore di Gesù.
Il 2026 segna un traguardo di straordinaria importanza per la comunità di Sinnai: il Centenario della fondazione dell’Apostolato della Preghiera nella Parrocchia di Santa Barbara Vergine e Martire. Un secolo di storia, di devozione, di preghiera quotidiana e di fedeltà al Sacro Cuore di Gesù, che continua ancora oggi a pulsare nel cuore della comunità grazie all’impegno silenzioso e costante delle sue zelatrici.
La cerimonia funebre, che ha accompagnato Laura verso l'ultimo viaggio terreno, si è ben presto rivelata come un'icona di stile, e significativo messaggio "umano", di come un sacerdote piace, e quindi seguito, da una comunità che egli serve.
Nella giornata del 9 Maggio 109 ragazzi della nostra comunità hanno ricevuto il Sacramento della Confermazione, perfezionando la “Grazia del Battesimo” unendoci ancor più come fedeli alla Chiesa.
Cresimandi e padrini, accolti con grande gioia da Padre Gabriele e accompagnati in processione dal nostro Vescovo, hanno trovato una Chiesa che parlava di festa, ornata di bellissimi fiori bianchi e rossi nell’altare.
Domenica 17 maggio l’Arcidiocesi di Cagliari vivrà la “Giornata delle Missioni Diocesane”, promossa dal Centro Missionario Diocesano per sostenere alcuni progetti attivi in Tanzania e rafforzare il legame tra la Chiesa cagliaritana e le comunità missionarie accompagnate negli anni.
In occasione del Centenario della dedicazione della Basilica di Nostra Signora di Bonaria, Giovedì 30 Aprile si è svolto il pellegrinaggio della Forania di Dolianova, Gerrei e Quartu che comprende anche le parrocchie di S. Barbara e S. Isidoro.
Durante il viaggio in pullman da Sinnai a Cagliari si è instaurato un clima festoso perché erano presenti i giovani dell'oratorio di S. Vittoria che, dopo essersi riuniti con gli altri gruppi nella piazza antistante la Basilica, hanno portato in processione lo stendardo di S. Barbara sino all'interno della Basilica.
Con un videomessaggio di auguri, forte e toccante, per la Pasqua 2026, l'Arcivescovo di Cagliari Mons. Baturi punta il dito sull'attuale scena del mondo dominata dalle guerre, violenze che generano morte, in-certezze, sofferenze e paure, anche tra di noi, che tendono a reprimere una volontà di riscatto ed una scossa delle coscienze.
Quando Raffaele è entrato, per l'ultima volta, nella sua chiesa, è sembrato quasi naturale sentire la sua voce che intonava l'eterno riposo dalla sua consueta postazione nella "cappella delle donne".
E da lì che, un tempo, con l'indice mi indicava che dovevo leggere la prima lettura, da lì che dava inizio col canto alle varie celebrazioni e da lì dettava tempi e supporto ai vari parroci che si sono alternati ed alla comunità presente che eseguiva fedelmente i suoi suggerimenti. Dava l'idea di un allenatore che con il suo carisma, perso-nale ed, oserei, spirituale, trascinava i suoi amati fe-deli, giovani ed anziani, a fare squadra per osannare, col canto e la preghiera, il Padrone di casa.
Nella notte tra il 24 e il 25 aprile, in occasione della festa della Madonna di Bonaria, quarant’anni fa una piccola compagnia di pellegrini muoveva i primi passi nel cuore della notte, da Sinnai al Santuario, offrendo a Maria un gesto semplice e profondo: camminare nella fiducia, passo dopo passo, affidandosi alla sua materna custodia.
Era un atto di umiltà, di consegna, di abbandono.
Diciassette anni di Animazione Liturgica fatta con il cuore, con spirito di Servizio a Dio e alla Chiesa.
Potremmo riassumere così, con questa semplice frase, la vita del nostro Coro che, da 17 anni, anima le Celebrazioni Eucaristiche in Parrocchia, con particolare riferimento all’impegno fisso dell’animazione della S. Messa della Domenica sera.
Carissimi benefattori,
desideriamo esprimere il nostro ringraziamento e la nostra gratitudine a tutti voi che ci avete sostenuto con offerte di viveri, di denaro e di servizi, dimostrando un cuore grande e sensibile ai problemi del prossimo.
Oggi è nato per voi, nella città di Davide, un Salvatore, che é Cristo Signore (Lc 2,11).
Carissimi p. Gabriele e comunità parrocchiale, in questo Natale 2025, ci fermiamo a riflettere sul mistero che si trova al cen tro della nostra fede: la Parola si è fatta carne e ha abitato tra noi. Nell'umiltà della mangiatoia, Dio manifesta il Suo amore, inaugurando il piano di salvezza annunciato dai profeti fin dall'inizio.
Vorrei condividere con voi un’esperienza che mi ha parlato particolarmente di speranza in questo Natale:
Alla fine del primo trimestre, in prossimità delle festività natalizie, mi sono recata nella nostra scuola di alfabetizzazione.
Questa visita aveva lo scopo di esprimere la nostra riconoscenza come missionari e, insieme ai coordinatori della scuola, di distribuire dei kit di materiale scolastico a tutti coloro che si erano distinti per impegno, serietà e buoni risultati. Un modo per motivare anche gli altri.
Carissimi,
vorrei iniziare questo messaggio ringraziandovi per i bellissimi messaggi di affetto che mi avete rivolto per la mia vestizione e l’inizio del noviziato.
È ormai da più di un mese che sono Fra Damiano della Visitazione, un nome che racchiude tante cose ma soprattutto il fatto che siamo tutti custodi del Redentore e avendolo con noi non possiamo fare altro che annunciare questa lieta notizia al mondo con tanta gioia.
Come molti di voi sapranno mi trovo al Santuario della Madonna delle Laste a Trento per questo anno così importante che mi porterà alla fine dell’anno, se Dio vuole, ad emettere i primi voti di castità, povertà e obbedienza che, come ci ripete sempre il nostro maestro, non sono maschere che ci mettiamo e diventiamo perfetti ma rappresentano la risposta che diamo a Gesù attraverso un cammino da fare ogni giorno.
C’è un canto che mi piace tanto che si chiama “Spalancate le porte a Cristo” che viene cantata dal nostro coro di Santa Vittoria e quello della Domenica mattina per i bambini, che dice “Cristo la tua croce è un dono di vittoria della vita sulla morte, della grazia sul peccato”, e nel meditare la venuta di Gesù mi ha fatto pensare al fatto che il nostro è il Dio della vita, è colui che è venuto a ridare una nuova immagine di Dio, che se prima era identificato con la legge ora ci viene data una certezza che è la grazia sul peccato, che ha trasformato le tenebre in luce e questo deve tenere viva in noi la fiamma della speranza, sapendo che anche quando cadiamo Dio è con noi e la dimostrazione ce l’ha data donandoci suo Figlio per la nostra salvezza.
Venerdì 26 Novembre abbiamo concluso la nostra attività per l’anno 2025 che ci ha visti prota-gonisti nelle varie iniziative reli-giose promosse dalla Parrocchia e dal Comitato.
È stato presentato e approvato dal Consiglio Direttivo, il bilancio consuntivo nel quale vengono descritte le spese sostenute e destinate all’organizzazione delle festività che rappresentiamo e che riguardano le SS. Quarant'ore, le Palme e il Corpus Domini.
Da Sabato scorso, 8 Novembre, il Carmelo ha un nuovo frate: il nostro Damiano è ora Fra Damiano della Visitazione!
Nostro concittadino, è entrato in noviziato a Trento, dove ha luo go la formazione congiunta della Provincia Veneta e di quella dell’Italia Centrale: a presiedere Padre Gabriele Biccai, che è stato suo parroco e attualmente è provinciale dell’Italia Centrale e padre Gabriele Morra, formatore della provincia.
Piazza San Pietro è stata invasa, Domenica scorsa, da oltre 80mila fedeli, provenienti da tutto il mondo, per assistere alla canonizzazione di due giovani, laici ed italiani.
Un grande evento di solennità cristiana, con al centro due figure timidamente forti di Carlo Acutis e Pier Giorgio Frassati, subito definito una festa bellissima da Papa Leone XIV che ha lanciato un appello pressante, soprattutto ai giovani, "a non sciupare la vita ma ad orientarla verso l'alto ed a farne un capolavoro".
Questi erano i cori dei giovani pellegrini che per una settimana hanno invaso Roma per il giubileo dei giovani.
È stata una settimana allegra e piena di vita di cui ho avuto la fortuna di vivere in prima persona.
Prima della veglia nella spianata di Tor Vergata, come postulante dei Carmelitani Scalzi, il 30 Luglio nella basilica di San Pancrazio (dove risiedo) si è svolto il giubileo dei giovani Carmelitani, un momento di festa grandissimo dove guidati dal generale abbiamo condiviso la nostra esperienza di fede vissuta sotto la guida di Santa Teresa d'Avila e San Giovanni della Croce.
Mi è rimasta impressa, in quella sera fredda di quel 28 Gennaio 2018, la reazione di sorpresa, mitigata da un largo sorriso, dell'indimenticabile don Alberto, alle mie parole di benvenuto, pronunciate dall'altare al cospetto di una folla di fedeli, triste per l'addio di don Abis e speranzosi per l'arrivo del giovane prete sorridente.
Ricordo che all'invito: "...Sinnai è docile al progetto di Dio, ci aiuti a salire tutti nell’arca ideale dove lei, timoniere illuminato dal Signore, ci faccia solcare il difficile mare della vita, là faccia salire, in primis, gli ultimi, quelli senza voce, gli sbandati, chi crede di non avere speranza..." rivolse il suo sguardo in alto come dire: Signore ce la farò? Aiutami!
“Siamo arrivati alla fine di questo bellissimo viaggio estivo, e, oggi, con un pizzico di nostalgia ma soprattutto con il cuore pieno di gioia, vi scriviamo queste parole per ringraziarvi di tutto ciò che abbiamo vissuto!
Ai bambini, vogliamo dirvi grazie: per i vostri sorrisi, per la vostra energia contagiosa e per ogni piccolo gesto che ha reso speciale ogni giornata.
Avete colorato questo Cre con la vostra fantasia, il vostro entusiasmo e i vostri immancabili cappellini. Avete riso, imparato, stretto nuove amicizie… e ci avete insegnato, come sempre, a guardare il mondo con occhi pieni di meraviglia.
“Custodiremo con cura e tradurremo in un impegno quotidiano i preziosi messaggi che Papa Leone XIV ci ha consegnato il 21 e 22 giugno in Vaticano, durante il Giubileo dei Governanti e degli Amministratori.”
Ho avuto l’onore e la profonda emozione di partecipare al Giubileo dei Governanti, degli Amministratori e dei rappresentanti istituzionali, un incontro che ha riunito donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo, accomunati dallo stesso desiderio: servire le proprie comunità con dedizione e responsabilità.
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Carissimi concittadini e concittadine di Sinnai,
intanto concedetemi un emo zionante ricordo di un ...
Carissimi fratelli e sorelle,
è con spirito di gioia che ci apprestiamo a vivere la festa della ...
Con un videomessaggio di auguri, forte e toccante, per la Pasqua 2026, l'Arcivescovo di Cagliari ...
Un secolo di fede custodita, trasmessa e vissuta nel segno del Sacro Cuore di Gesù.
Il 2026 segna ...
Il discorso di Gesù sul "pane della vita" è, per alcuni, duro da ascoltare, per altri, come ...
In questi giorni sono in distribuzione le nuove tessere e pertanto volevamo dare alcune ...
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Chiesa di Santa Barbara
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Telefono: 070 76 71 02
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