“Custodiremo con cura e tradurremo in un impegno quotidiano i preziosi messaggi che Papa Leone XIV ci ha consegnato il 21 e 22 giugno in Vaticano, durante il Giubileo dei Governanti e degli Amministratori.”
Ho avuto l’onore e la profonda emozione di partecipare al Giubileo dei Governanti, degli Amministratori e dei rappresentanti istituzionali, un incontro che ha riunito donne e uomini provenienti da ogni parte del mondo, accomunati dallo stesso desiderio: servire le proprie comunità con dedizione e responsabilità.
Il Santo Padre ci ha ricordato con parole forti e luminose che la politica è una missione, non una mera professione, e che chiunque ricopra incarichi di responsabilità è chiamato a mantenere sempre al centro la dignità della persona, a operare con instancabile impegno per il bene comune e a promuovere un’educazione integrale per le nuove generazioni.
Sono stati due giorni intensi di confronto e riflessione, guidati da un filo conduttore che tocca il cuore del nostro tempo: l’ecologia e la responsabilità civile e morale verso le generazioni future.
Sabato 21 giugno, insieme a tanti colleghi sindaci, ho avuto il privilegio di varcare la Porta Santa della Basilica di San Pietro, un gesto simbolico e potente di rinnovamento e impegno. Nel pomeriggio, i lavori in Campidoglio ci hanno offerto un importante momento di dialogo sul tema “Debito Ecologico”, introdotto dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, e dal Presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, alla presenza di figure di altissimo rilievo come il Cardinale Pietro Parolin e il Senatore a vita Mario Monti. Un dibattito intenso, che ha messo al centro le sfide ambientali legate al consumo di risorse e al loro impatto sul nostro pianeta.
Domenica 22 giugno è stata una giornata di grande spiritualità: la partecipazione all’Angelus e, nella Basilica di San Giovanni in Laterano, la Solenne Celebrazione Eucaristica e la processione del Corpus Domini presieduta dal Santo Padre, sono stati momenti di fede e comunione profonda. La processione, resa ancora più solenne dalla presenza del Papa e dei sindaci, è apparsa come un segno tangibile di unità e di vicinanza tra le istituzioni e la comunità dei fedeli.
In questi giorni ho sentito con forza il significato autentico del ser vizio pubblico: cura, ascolto e responsabilità. Custodire la nostra co munità significa lavorare ogni giorno per la giustizia sociale, la coesione e la tutela dell’ambiente. Porto a casa un messaggio di speranza, con l’impegno rinnovato a servire il bene comune con il cuore e con lo sguardo rivolto alle generazioni che verranno.
Maria Barbara Pusceddu













