Cari fratelli e sorelle,
la Solennità del Corpus Domini è, per tutti noi, un momento di profonda grazia.
Non si tratta di una splendida tradizione o di un rito antico, ma di un gesto dal significato profondo: portare Gesù fuori dalle mura della nostra chiesa, dritto nel cuore della nostra quotidianità.
Camminare per le strade durante la processione con Gesù Eucaristia, non è un culto, ma la profonda convinzione che manifestiamo al mondo dicendo che il Signore desidera abitare proprio lì dove viviamo noi:
Nelle nostre fatiche quotidiane.
Nelle gioie delle nostre famiglie.
Nelle solitudini di chi si sente invisibile.
“Prendete, questo è il mio corpo”. In queste parole dell'Eucaristia c'è il segreto della nostra fede: un Dio che si fa cibo per sostenerci nel cammino.
Ricordiamoci di adorare Gesù Eucaristia. Fermiamoci davanti al Tabernacolo. Ritagliamo un momento di silenzio per ringraziare del dono immenso.
E nutrirci di lui, diventare "Corpo di Cristo" perché questo siamo chiamati a diventare: Sue mani che accolgono, Suo cuore che ama, Suoi piedi che vanno incontro a chi ha bisogno.
Una comunità che celebra l'Eucaristia non può che essere una comunità aperta e solidale.
Vi aspetto tutti, famiglie, giovani, anziani, i bambini della Prima Comunione con i loro abiti candidi per fare festa insieme at torno al Signore.
Prepariamo le nostre strade, ma soprattutto i nostri cuori, ad accogliere il Suo passaggio.
Vi benedico di cuore,
Padre Gabriele

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