Carissimi concittadini e concittadine di Sinnai,
intanto concedetemi un emo zionante ricordo di un anno fa quando ero lì con voi. Che accoglienza, che affetto, che profumo di casa! Siete stati e siete state veramente meravi gliosi, fantastici. Grazie con tutto il cuore! Qui in missione tutto procede molto bene e continuo con l'entusiasmo di sempre a of frire il mio servizio alla popolazione della vallata di Pawaga. Un'esperienza stupenda. Ma volevo condividere con voi un evento storico per Pawaga.
Carissimi fratelli e sorelle,
con l’arrivo dell’estate desidero rivolgere a ciascuno di voi e alle vostre famiglie un sincero augurio di buone vacanze.
Questo tempo sia per tutti un’occasione per rallentare, riposarsi, stare insieme alle persone care e ritrovare la bellezza delle cose semplici. Anche nel tempo del riposo, non dimentichiamo di portare nel cuore il Signore, ringraziandolo per il dono della vita e per tutte le persone che ci accompagnano nel nostro cammino.
La Giornata Mondiale dei Nonni e degli Anziani è stata creata da Papa Francesco, ricorre ogni quarta Domenica di Luglio, in prossimità della memoria liturgica dei Santi Gioacchino ed Anna, i “nonni” di Gesù, che nel calendario della Chiesa Cattolica ricade il 26 Luglio.
“Nella vecchiaia daranno ancora frutti” (Sal 92,15), citato dal Santo Padre, è un invito alla società a non lasciare gli anziani ai margini ma considerarli ancora come parte attiva e indispensabile per la comunità. Perché dedicare una giornata mondiale ai Nonni e agli Anziani?
Cari fratelli e sorelle,
la Solennità del Corpus Domini è, per tutti noi, un momento di profonda grazia.
Non si tratta di una splendida tradizione o di un rito antico, ma di un gesto dal significato profondo: portare Gesù fuori dalle mura della nostra chiesa, dritto nel cuore della nostra quotidianità.
Un anno fa, una telecamera si è accesa davanti all’altare. Da allora, ogni Domenica e in ogni ricorrenza, quella luce ha portato la S. Messa nelle case di centinaia di persone.
Cari bambini, care famiglie, cari fedeli della comunità,
la nostra parrocchia ha vissuto sabato scorso un momento di grande gioia con la celebrazione delle Cresime, durante il quale 120 ragazzi hanno ricevuto il dono dello Spirito Santo.
È stato un tempo di fede, di preghiera e di comunione che ha arricchito tutta la nostra comunità. Ora ci prepariamo a vivere un altro momento altrettanto importante e significativo: la celebrazione delle Prime Comunioni dei nostri bambini. Sabato prossimo sarà un giorno di festa e di Luce, in cui Gesù Eucaristia si donerà per la prima volta ai più
piccoli, entrando in modo speciale nella loro vita.
Carissimi fratelli e sorelle,
in questa settimana la nostra Comunità vive un momento di particolare grazia: la celebrazione della Confermazione per i nostri ragazzi e ragazze.
È un passaggio importante del loro cammino di fede, ma anche un dono per tutta la parrocchia, chiamata a rinnovarsi nello Spirito.
Guardando a questi giovani, siamo invitati a riscoprire la bellezza del dono ricevuto nel Battesimo e rafforzato nella Cresima: lo Spirito Santo continua ad agire in ciascuno di noi, sostenendoci nelle scelte quotidiane e rendendoci testimoni del Vangelo.
Cari fratelli e sorelle in Cristo,
in questa Santa Pasqua, il nostro cuore si apre alla gioia più grande:
Cristo è Risorto!
Non celebriamo semplicemente un evento storico, ma una realtà viva e presente, capace di trasformare la nostra vita e il nostro mondo.
La Risurrezione ci invita a guardare oltre le paure, le incertezze e le fragilità del nostro tempo, per accogliere la luce che vince le tenebre e la vita che trionfa sulla morte.
Fratelli e sorelle carissimi,
abbiamo appena vissuto le Quarantore che segnano l’inizio di questo tempo di grazia.
Ci prepariamo ora ad entrare nella Settimana Santa, cuore dell’anno liturgico, e invito tutta la comunità a partecipare con presenza, fede e raccoglimento, in particolare al Triduo Pasquale: il Giovedì Santo, il Venerdì Santo e il Sabato Santo.
Carissimi fratelli e sorelle,
prima di entrare nella celebrazione della Settimana Santa, vogliamo vivere con spirito di fede e gratitudine uno dei momenti più intensi che un cristiano possa vivere: le Quarantore. Gesù, nel Santissimo Sacramento dell’altare, è esposto per diverse ore del giorno e della notte, e ci aspetta, con il suo invito a stare con Lui. Silenzio, adorazione e preghiera: sono questi i tre atteggiamenti che caratterizzano questo tempo di grazia.
La Quaresima è un tempo prezioso di ritorno all’essenziale, un cammino di conversione, speranza e rinnovamento del cuore.
«La Santa Famiglia fugge in Egitto. Al Figlio di Dio incarnato non saranno risparmiate le prove, facendolo solidale con tutti coloro a cui sono negate una terra e una casa».
Mentre rinnovo di cuore a tutti e a ciascuno gli auguri di un Santo Natale, desidero ringraziare il Signore Gesù per questo Anno Santo vissuto all’insegna della speranza, e facciamo nostro il proposito di continuare anche nel nuovo anno e sempre ad essere pellegrini di speranza per essere testimoni fedeli dell’annuncio del messaggio d’amore che Dio, facendosi carne, ha rivolto e rivolge a tutti noi in attesa del Suo ritorno glorioso.
Fratelli e sorelle carissimi,
l’attesa sta per compiersi e il Signore, l’Emmanuele (Dio con noi) sta per venire, chiedendoci disponibilità e apertura del cuore.
Come Maria, vogliamo dire il nostro “Sì”, il nostro “eccomi” per accogliere la Sua salvezza e farlo nascere nuovamente in noi, trasformando la nostra vita con amore e pace.
Sorelle e fratelli carissimi, abbiamo appena iniziato un nuovo anno liturgico con la prima Domenica di Avvento.
Un tempo di Grazia che ci prepara a vivere con fede e commozione la solennità del Santo Natale.
Il 4 Dicembre abbiamo festeggiato la nostra patrona Santa Barbara e presentato il programma per questo nuovo anno pastorale. Ho proposto all’attenzione di tutta la comunità un bellissimo passaggio della lettera di San Paolo Apostolo ai Romani Cap. 12, 5 - 16 perché ci guidi e ci accompagni in questo tempo:
“Fratelli, noi, pur essendo molti, siamo un solo corpo in Cristo e ciascuno per la sua parte siamo membra gli uni degli altri".
Abbiamo pertanto doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi.
Oggi è un giorno di festa, nel Cielo e sulla terra, perché celebriamo tanti uomini e donne che hanno preso sul serio le parole del Vangelo e ora partecipano della Gloria del Cielo.
Sono quei poveri che non hanno confidato nei loro beni, nelle loro competenze, nella loro forza o nella loro intelligenza, ma hanno messo la loro vita nelle mani del buon Dio e si sono lasciati guidare da Lui.
Carissimi fratelli e sorelle,
Vi raggiungo con questo messaggio nel cuore dell’estate per augurare a tutti voi, e a quanti trascorreranno un periodo di riposo nel nostro territorio, giorni fruttuosi, perché ristorati nel corpo, nella mente e nello spirito, possiamo riprendere con più generosità il cammino di ogni giorno.
Approfittiamo di questi giorni di grazia per rinsaldare i legami di amicizia, per trascorrere più tempo con i nostri cari, soprattutto con i genitori anziani e malati; troviamo il tempo per giocare con i bambini e troviamo soprattutto il modo di fermarci per rientrare in noi stessi e vivere da persone libere e riconciliate.
Carissimi fratelli e sorelle,
è con spirito di gioia che ci apprestiamo a vivere la festa della nostra Patrona Santa Barbara. Quella gioia che contraddistingue i martiri nel dare tutto al Signore, persino la vita, ed è così che la giovane Barbara oggi ci chiama ad essere, nel mondo, persone felici che hanno Dio nel cuore capaci di dare tutto quello che hanno.
Carissimi fratelli e sorelle,
vorrei condividere con voi una breve riflessione di Papa Francesco in occasione della festa del Corpus Domini del 2022:
"L’Eucaristia, istituita nell’ Ultima Cena, fu come il punto di arrivo di un percorso, lungo il quale Gesù l’aveva prefigurata mediante alcuni segni, soprattutto la moltiplicazione dei pani, raccontata nel Vangelo della Liturgia odierna (cfr Lc 9,11b-17). Gesù benedice cinque pani e due pesci, li spezza, i discepoli distribuiscono, e «tutti mangiarono a sazietà» (Lc 9,17).
Sorelle e fratelli carissimi!
La Pentecoste torna ogni anno per ricordarci che lo Spirito è sempre pronto a incendiare i nostri cuori, che Dio non smette di fare nuove tutte le cose, che anche oggi possiamo essere Chiesa viva, ardente, in cammino.
Fratelli e sorelle carissimi,
durante i lavori di restauro della nostra parrocchia è stato riportato alla luce un antico e bellissimo rosone proprio sulla facciata della chiesa.
Speriamo che possa essere pienamente valorizzato!
Questa “scoperta” mi da l’occasione per riflettere insieme sulle tante possibilità della nostra comunità parrocchiale.
Ecco i primi passi che la nostra comunità parrocchiale è chiamata a compiere in questo tempo quaresimale:
- Riconoscere e affermare con forza il primato della Parola di Dio;
- Mettere l’Eucarestia al centro della sua vita e della sua missione;
- Essere una parrocchia che sente l’urgenza della carità, che si lascia interpellare dalla carità.
La carità è innanzitutto un clima, una comunione che si deve respirare nella comunità che si raduna per celebrare l’Eucarestia.
Valorizzare i doni e i carismi di ciascuno, riconoscere e affermare il primato della Parola di Dio, tutto questo aiuta la nostra comunità a crescere e a rinnovarsi.
In questa terza domenica vogliamo mettere in evidenza la centralità dell’Eucarestia.
La nostra parrocchia deve prendere sempre più coscienza della ricchezza che possiede e valorizzare i doni e i carismi di ciascuno, con la convinzione che la comunità parrocchiale va costruita insieme, con il contributo di tutti (Ia Domenica). Mentre proseguono i lavori di ristrutturazione della facciata e del campanile, facciamo un passo in avanti nell’impegno di rinnovarci come comunità. Vogliamo essere una comunità parrocchiale che riconosce e afferma il primato della Parola di Dio.
“Non di solo pane vive l’uomo ma di ogni Parola che esce dalla bocca di Dio”.
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Chiesa di Santa Barbara
PARROCCHIA SANTA BARBARA
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Cellulare: 349 81 01 597












