Fratelli e sorelle,
con il Mercoledì delle Ceneri siamo entrati nel prezioso tempo della Quaresima.
Quaranta giorni per prepararsi a celebrare con fede e gratitudine il grande mistero della nostra redenzione, la Pasqua di nostro Signore Gesù Cristo.
Fratelli e sorelle,
con il Mercoledì delle Ceneri siamo entrati nel prezioso tempo della Quaresima.
Quaranta giorni per prepararsi a celebrare con fede e gratitudine il grande mistero della nostra redenzione, la Pasqua di nostro Signore Gesù Cristo.
Fratelli e sorelle carissimi,
sono iniziati i lavori di restauro della facciata e del campanile della nostra bellissima chiesa parrocchiale di Santa Barbara.
La settimana scorsa abbiamo celebrato San Francesco d’Assisi, una figura che continua a ispirare attraverso i secoli. La sua vita ci invita a cercare la grandezza nel quotidiano e a trovare Dio nei volti dei Santi.
La Didachè, uno dei più antichi testi cristiani, ci esorta a guardare i Santi, vicini e lontani, per scoprire la vera pace.
Il teologo Romano Guardini sottolinea l’aspirazione di Francesco a qualcosa di assolutamente grande, un ideale che evolve da quello cavalleresco a un incontro sponsale con Cristo.
Francesco ci insegna a tendere verso ciò che è eterno, mentre nutre una profonda tenerezza per il Creato. Questa dualità di aspirazioni è essenziale nel suo pensiero.
Dobbiamo educare i giovani a cercare ideali alti e a riconoscere la bontà delle piccole cose quotidiane. Nella «Vita Seconda» di Tommaso da Celano, Francesco è descritto come un «felice viandante», che trova gioia nelle realtà che lo circondano, pur desiderando l’incontro con Dio.
Amare la natura diventa così un modo per accedere al mistero divino. Trasmettere questa visione è fondamentale per il nostro cammino verso l’Eterno.
Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo
«La gente, chi dice che io sia? Ma voi, chi dite che io sia?» (Vangelo)
Gesù pone ùn dùplice quesito: ùno sù che cosa pensano di Lùi le folle; un altro sù che cosa pensano di Lùi i discepoli, coloro, cioè, che gli sono più vicini.
Sono domande che dobbiamo sentire fatte anche a noi, e solo se sapremo dare ad esse ùna risposta potra stabilirsi tra noi e il Cristo un'autentica relazione di vita.
Le domande di Gesù esigono una risposta integrale dell'uomo, come a ogni dono di Dio deve corrispondere il dono totale della persona.
Il discorso di Gesù sul "pane della vita" è, per alcuni, duro da ascoltare, per altri, come Pietro, è invece parola di vita eterna (Vangelo).
La parola dura di Gesù rivela la durezza dei cuori che non sanno ascoltare.
Probabilmente anche Pietro non riesce a comprendere del tutto il discorso di Gesù, c'è pero in lui un vincolo di amore che lo lega al suo Signore, conducendolo ad affidarsi anche a parole di cui non afferra pienamente il significato.
Per lui, più che ciò che Gesù dice, vale cio che Gesù è.
Piu volte nel suo discorso Gesù ha dichiarato "Io sono", Pietro adesso gli dice "Tu Sei".
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Pace e gioia nel Signore!
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PARROCCHIA SANTA BARBARA
Piazza Chiesa, 7 - 09048 - Sinnai (CA)
Telefono: 070 76 71 02
Cellulare: 349 81 01 597