Norabonas carissimu Don Abis
Po Is primus 86 annus
Sínnia dd'arregordat cun gosu e stima,
Dd'augurat annus cantu ndi disigiat
E chi su Sinniori ddu lessat in saludi,
Paxi, serenidadi e centu a ddus contai
E afestai in allirghia totus impari!
Sìnnia s'8 de Cabudanni de su 2026
Ignaziu Cappai
* * * * *
La nostra comunità è stata (quasi) sempre amministrata da sacerdoti che si sono prodigati per il bene dei fedeli e, tra questi, in modo particolare il ricordo cade su don Abis che in questi giorni ha raggiunto il suo ottantaseiesimo anno di vita. Appare curioso vederlo ora, affaticato da malanni fisici, ma sempre in prima linea anche nel concelebrare Messa nel suo paese.
Lo ricordiamo iperattivo, instancabile organizzatore, sempre presente in tutte le manifestazioni civili, disponibile con tutti, dal primo cittadino al giovane “bistrattato” in difficoltà. È vero anche che ci si lamentava per le sue lunghe omelie ma, a distanza di tempo, molti lo hanno apprezzato ed un po' rimpianto per il suo carattere gioviale e la sua vocazione di stare in mezzo alla gente.
Don Abis ha indicato la strada che portava all'inclusione, segnata dall'umiltà e dall'insegnamento cristiano fondato su concetti semplici ma profondi. Questa strada la conosce molto bene anche padre Gabriele ma il suo percorso, ahimè, pare debba interrompersi.
Credo di interpretare il pensiero di tutti nell'augurare a don Abis quel tempo che il Signore vorrà concedergli per continuare, in salute, il prezioso compito che gli è stato affidato. Anche per padre Gabriele auguriamo vita religiosa, sociale e personale all'insegna dei progetti che Lui gli ha confezionato sperando ci ripensi almeno in parte.
Auguri carissimi, belli, veri, sentiti, ad entrambi.
Franco Olla

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