La nostra comunità parrocchiale si raccoglie con gioia, affetto e profonda gratitudine attorno a Padre Gabriele per celebrare il suo 37° anniversario di sacerdozio, dal giorno in cui ha pronunciato il suo “eccomi”: un traguardo che non è soltanto una data, ma un dono prezioso che continua a illuminare il cammino di tutti noi. Un “sì” che non è rimasto confinato a un momento, ma che si rinnova quotidianamente, nelle gioie e nelle fatiche, nelle celebrazioni e nelle visite, nelle parole e nei silenzi condivisi con chi ha incrociato il suo cammino.
Nel suo ministero abbiamo riconosciuto un pastore che vive la fede con profondità, che serve con dedizione e che accompagna con una presenza discreta e costante. Il suo ministero è stato, ed è tuttora, un segno concreto della presenza di Dio: una presenza che consola, che incoraggia, che rialza e che guida.
L’umiltà di Padre Gabriele è la sua forza più grande. Non cerca riconoscimenti, non si pone mai al centro: preferisce ascoltare, accogliere, sostenere. La sua capacità di mettersi al servizio senza clamore è diventata per molti un esempio concreto di Vangelo vissuto, un invito a riscoprire la bellezza delle cose semplici e autentiche.
Chiunque lo abbia incontrato porta nel cuore un ricordo preciso: un sorriso, una parola di conforto, un gesto di attenzione, una preghiera donata nei momenti più difficili. La sua generosità e la sua disponibilità sono inesauribili: dona tempo, energie, parole, sorrisi. Dona senza calcoli, senza riserve, senza mai tirarsi indietro. Non importa la fatica: lui c’è. E questa presenza, così semplice e preziosa, è diventata un punto fermo per chi cerca conforto, consiglio, pace.
La cura dei Sacramenti, le sue visite ai malati, l’attenzione ai più fragili: tutto parla di un sacerdote che vive il proprio ministero come missione, non come ruolo. Padre Gabriele ha seminato bene, e i frutti sono sotto gli occhi di tutti: una comunità più unita, più attenta, più viva.
Ringraziamo il Signore per averci donato un pastore così attento e generoso.
E che noi, come comunità, possiamo accompagnarlo con gratitudine, affetto e preghiera.
La Comunità tutta di Santa Barbara

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